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Indice Personaggi:
Reed, Samuel R.
Seymour, Silas
Sherman, John
Sherman, William Tecumseh
Stanford, Leland
Strauss, Levi
Strobridge, James Harvey
Sutter, Johann Augustus
Train, George Francis
Tyler, John
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L’attività ferroviaria per Samuel Reed iniziò con la costruzione del canale Erie.
Il suo coinvolgimento con la Union Pacific Railroad avviene nel 1864, quando viene assunto da Thomas Clark Durant in
qualità di ingegnere ed esploratore. I sei mesi successivi sono impegnati da Samuel Reed nell’esplorazione del territorio
che va dal Wyoming alla valle del Lago Salato, con l’obiettivo di identificare il percorso ideale su cui stendere i binari
della ferrovia transcontinentale.
Nel 1865 Samuel Reed diventa Ingegnere Capo delle Esplorazioni, prendendo il posto del dimissionario Peter Dey, e con
l’inizio dei lavori di costruzione viene nominato Ingegnere Capo delle Costruzioni e Sovrintendente delle Operazioni.
Nonostante la posizione di prestigio ottenuta proprio da Durant, Samuel Reed non ha mai nascosto la sua intolleranza verso
l’imprenditore e il suo approccio eccessivamente volubile e stravagante alla gestione della compagnia, che comportò
“[…] la dissipazione di immense somme di denaro”.
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Silas Seymour nasce il 20 Giugno 1817 a Stillwater, New York. Appena ventenne inizia a lavorare per la
New York and Erie Railroad come manovale, manifestando un talento che lo porta ad una serie di successive promozioni per cui entro
l’anno diventa Assistente Ingegnere. Nel 1938 diventa capo Ingegnere per la Dunkirk and State Line Railroad, e nel 1851 è
addirittura Sovrintendente Generale per la Buffalo and New Tork City Railroad: progettò e costruì il ponte sul fiume Genesee
a Portage, New York.
Nel 1860 supporta Stephen A. Douglas nella corsa per la presidenza, sebbene non sembra molto interessato all’attività politica ed
ai movimenti del paese: in una lettera al colonnello John W. Formey scriveva che per lui la schiavitù poteva continuare nel Sud, e
che Nord e Sud avrebbe dovuto trovare un compromesso o in alternativa costituire due differenti governi.
Nel 1863 diviene Ingegnere Capo dell’acquedotto di Washington, e nell’inverno 1863-64 consulente Ingegnere per la Union Pacific Railroad,
per la quale progettò l’alto ponte sopra il canyon Dale Creek, quasi sulla sommità delle Black Hills, nelle Montagne Rocciose.
Dopo l’avventura con la UP torna a New York dove si dedica alla carriera politica come Repubblicano.
Muore il 15 Luglio 1890 nella casa del figlio al 458 della 22° West Street, in New York City.
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Detto "Il ghiacciolo dell'Ohio" per il suo carattere freddo e deciso, John Sherman è stato un rappresentante del Governo degli Stati Uniti.
Fratello minore del Generale William T. Sherman, ricoprì la carica di Senatore per l'Ohio durante la
Guerra Civile, e fu Segretario del Tesoro e Segretario di Stato.
Lasciò la scuola precoce per dedicarsi all'ingegneria (anche per non pesare su una famiglia senza più il padre e con 10 fratelli da sfamare).
Dopo anni riprese gli studi legali e divenne avvocato nel 1844. Da qui iniziò la carriera politica diventando nel tempo candidato repubblicano.
Venne eletto presidente del Comitato sull'Agricoltura dal 1863 al 1867 e del Comitato sulla Finanza dal 1863 al 1865 (replicò dal 1867 al 1877).
Venne eletto Segretario del Tesoro dopo l'elezione del presidente Hayes, e mantenne la carica per tutto il mandato presidenziale (dal 1877 al 1881).
Terminato il mandato tornò al Senato dove concorse tre volte alla carica di Presidente degli Stati Uniti, senza mai vincere l'incarico.
Nel 1897 il presidente William McKinley, in virtù della sua lunga presenza repubblicana, lo nominò Segretario di Stato, ma la scarsa esperienza diplomatica
di Sherman fece sì che l'anno successivo venne rimosso dall'incarico. Morì a Washington D.C. il 22 Ottobre del 1900.
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Il tenente William T. Sherman si recò in California nel 1846 insieme ad altri 113 soldati di recluta e quattro ufficiali di compagnia, effettuando un
incredibile viaggio di più di sette mesi partendo da New York sulla nave Lexington, e doppiando capo Horn.
Sherman si diplomò a Westpoint nel 1840; era ufficiale reclutatore nell'Ohio, a Zanesville, quando esplose la guerra con il Messico, e spinto da
un solenne spirito patriottico ("è intollerabile non partecipare alle ostilità!"), lasciò il comando al suo sergente e si diresse verso il fronte.
Raggiunse la cittadina di Yerba Buena due giorni prima che questa venisse ribattezzata "San Francisco", ma nonostante il suo desiderio di
combattere egli coprì sempre ruoli amministrativi, come quando nel 1848 accompagnò il governatore della California, il colonnello Richard Barnes Mason,
in un sopralluogo nel paese che verificasse le voci della scoperta dell'oro.
In California Sherman trovò il successo militare e l'amore di Eleanor Boyle Ewing; la sua dedizione al paese e la grande conoscenza delle tattiche militari
lo fecero diventare prima Generale di Brigata (promosso direttamente dal presidente Lincoln) e poi addirittura Comandante Generale dell'esercito degli Stati Uniti.
Il livello di popolarità di Sherman portò a considerare una sua candidatura per la presidenza degli Stati Uniti, candidatura che egli si rifiutò sempre di presentare.
L'incarico principale che Sherman ricoprì come Comandante Generale fu quello di proteggere gli uomini e le infrastrutture dedicate alla costruzione della
Ferrovia Transcontinentale dagli attacchi degli indiani ostili. Sherman applicò gli insegnamenti appresi durante le guerre combattute in precedenza per sottomettere
i nemici, non limitandosi quindi alla difesa dagli attacchi ma predisponendo una serie di azioni volte a destabilizzare l'accaparramento di risorse di cui
il nemico necessitava per mantenere gli assalti. Diede così inizio alla decimazione dei bisonti, principale mezzo di sostentamento degli indiani
delle pianure.
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L'avvocato Amasa Leland Stanford naque il 9 Marzo 1824 a Watervliet, nello stato di New York. Uomo di grande carisma, intraprende con successo
anche la carriera politica, che lo renderà un elemento di spicco della Contea di Washington, nel Wisconsin.
L'anno che segnerà la svolta per Leland Stanford è sicuramente il 1852, anno nel quale un grande incendio brucia alcune sue proprietà e tutta la
libreria di famiglia, con i tomi di legge. Colto come un segno del destino, Stanford intraprenderà il viaggio verso la California per seguire la
corsa all'oro da vicino, lavorando come minatore a Michigan Bluff, nella Contea Placer. I fratelli di Leland, già avviati professionisti dell'ovest,
ben presto lo inseriscono negli affari di famiglia, ma Leland non rinuncia alla carriera politica e affianca il lavoro di magazziniere in un emporio per
minatori alla carriera di Giudice di Pace.
Nel 1861 il successo di Stanford lo rende sempre più famoso: entra a far parte del cosiddetto "Big Four" con Crocker, Huntington e Hopkins, e insieme fondano
la Central Pacific Railroad, della quale viene nominato Presidente. La prima locomotiva verrà chiamata "Gov. Stanford", in onore della carica di Governatore
della California che Stanford ricoprì dal 1862 al 1863. Come Presidente della compagnia, Leland Stanford diresse la costruzione della ferrovia nelle montagne
della Sierra Nevada, costruendo 530 miglia di ferrovia in 293 giorni. In qualità di capo della Central Pacific Railroad, Leland Stanford in persona unì le ferrovie
a Promontory Summit (Utah) il 10 Maggio 1869 tramite la cerimonia del Golden Spike (il chiodo dorato). Con l'obiettivo di ottenere manovalanza a basso prezzo,
Stanford incoraggiò l'immigrazione cinese; quando però la richiesta di lavoratori diminuì, grazie alla sua influenza riuscì a far emanare dei decreti che tassavano
ingiustamente proprio gli immigrati cinesi che lui stesso aveva tanto tenacemente aiutato nell'immigrazione.
Successivamente all'esperienza della Central Pacific Railroad, Stanford acquisì la Southern Pacific Railroad realizzando così uno dei più grandi monopoli ferroviari
della storia. Tra i molteplici interessi di Stanford si ricorda anche la presidenza della Occidental and Oriental Steamship Company, l'enologia (la Leland Stanford Winery
nel 1869 era la vigna più estesa del mondo) e l'istituzione della Leland Stanford Junior University, l'università in memoria dell'unico figlio (morto
di Tifo a Firenze durante un viaggio studio in Europa) il cui investimento iniziale si stanziava attorno ai 20 milioni di dollari.
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Levi Strauss nasce in Bavaria nel 1829, ed appartiene al ristretto gruppo di persone che trovarono la fortuna nella corsa all’oro
senza doversi dedicare alla ricerca diretta del prezioso metallo.
Giunto in California nel 1850 con esperienza di sartoria, Levi Strauss si propose ai Forty-niner come realizzatore di tende e di
coperture per carri confezionando a dovere i tessuti che giungevano dall’emporio newyorkese dei fratelli. Purtroppo però questo mercato
sembrava non prendere piede, da qui l’idea di confezionare pantaloni per i minatori con lo stesso resistente tessuto, attività questa
che trovò un forte consenso nei cercatori d’oro, che necessitavano di abiti resistenti al lavoro e al continuo sfregamento con la terra.
L’attività andò così bene che i pantaloni venivano venduti appena realizzati. Strauss aprì una fabbrica a San Francisco di pantaloni Levi’s,
ed iniziò ad utilizzare un forte cotone ritorto (Denim) invece del solito tessuto: i Francesi chiamavano tale materiale “Genes”, che nel tempo
gli americani storpiarono in “Jeans”. Il successo dell’iniziativa ha portato Levi Strauss ad aprire altre attività (banche, assicurazioni,
società di servizi) e a consolidare la fabbrica di Jeans ancora oggi diretta dai suoi discendenti. Purtroppo il grande incendio di San Francisco
nel 1906 ha distrutto la prima fabbrica Levi Strauss & Co, e così anche gli archivi che contenevano le specifiche sulle scelte che hanno dato vita
ai famosi Levi’s 501.
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James Harvey Strobridge nasce ad Albany, Vermont, nel 1827. Inizia l’attività di operaio per le ferrovie in Massachusetts,
quando sedicenne lascia la famiglia per lavorare prima per la Boston & Fitchburg Railroad e successivamente per la Naughtatuck Railroad
in Connecticut.
La febbre dell’oro del ’49 lo travolge e lo porta in California, dove lavora come contadino per un ranch della Sacramento Valley fino al 1850,
per poi dedicarsi al trasporto di merci per le miniere. Qualche mese di lavoro dopo, ed inizia egli stesso la ricerca dell’oro a Placerville e a
Coon Hollow.
La forte espansione ferroviaria che sta vivendo la California non lo lascia indifferente, e nel 1863 Strobridge inizia a lavorare per la
San Francisco e San Jose Railroad. L’anno successivo viene assunto dalla Central Pacific Railroad, presso la quale viene immediatamente
notato e nominato responsabile del cantiere di costruzione dell’intero progetto.
Dopo la cerimonia di conclusione del 1869 Strobridge cambia vita, e per diversi anni si stabilisce in una fattoria vicino Hayward, lasciando i piani di
costruzione ad altre compagnie, ma nel 1877 Charles Crocker riesce a riportarlo sul campo per realizzare
la seconda ferrovia transcontinentale (da Los Angeles a New Orleans) con la sola condizione che Strobridge non avrebbe vissuto nel luogo di costruzione
come fatto in precedenza, ma avrebbe controllato il procedere dei lavori visitando di tanto in tanto il cantiere.
Si ritira dalle ferrovie nel 1889, per tornare alla sua fattoria, dove vi muore nel 1921.
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Johann Augustus Sutter lascia l’Europa giovanissimo per raggiungere i tanto affascinanti Stati Uniti. Visse inizialmente
in Indiana aiutando un amico agricoltore, ma l’esperienza gli insegnò che quello del contadino non era sicuramente un lavoro
fatto per lui. Recatosi a St. Louis Sutter investì i suoi risparmi nel commercio con Santa Fe, e dopo si unì ad un gruppo di
Trappers (cacciatori di pellicce, particolarmente attivi negli stati del Nord) con i quali si recò fino a Fort Vancouver
attraversando le montagne rocciose.
Johann Sutter era intenzionato a fondare una colonia nelle ricche e disabitate terre californiane, quindi ottenuto l’appoggio
dagli abitanti delle isole Sandwich e dal governatore Alvarado, esplorò la costa Californiana e la baia di san Francisco, quindi
risalì l’American River e stabilì la colonia nel sito dove oggi sorge Sacramento. Fort Sutter, completato nel 1848, divenne il
principale punto di incontro di mercanti, minatori, commercianti e viaggiatori (l’episodio del “Donner Party” riguardava proprio
un gruppo di emigranti intenzionati a trasferirsi a Fort Sutter) : egli fortificò il suo insediamento dotandolo di armi russe
comprate da un insediamento di pellicciai andando in rovina, mettendo così in allarme le tribù native residenti in zona. Il debito
con i russi, però lo mise finanziariamente in ginocchio, tanto che Sutter dovette cercare di pagare i propri affari con qualsiasi
altro mezzo: cominciò a scambiare legname con grano per costruire una segheria, ma sebbene egli si dedicasse anima e corpo alla ricerca
di fondi, il debito continuava ad aumentare. Sutter assegnò a James W. Marshall il compito di effettuare dei sopralluoghi nelle montagne
al fine di individuare il sito adatto alla creazione della segheria.
Il primo oro venne scoperto da J.W. Marshall nel 1848 proprio vicino la segheria di Sutter a Coloma, lungo l’American River. I tentativi
di mantenere segreta la notizia fallirono, ed un giornalista con una bottiglia piena di polvere d’oro fece gran pubblicità dell’evento
a San Francisco.
La massa di cercatori d’oro che si riversò nella zona distrusse quasi tutto quello che Johann Sutter aveva costruito, così egli in un
atto disperato donò tutta la terra che gli restava al figlio John Augustus Sutter Jr, il quale accortosi della posizione ideale del sito,
allestì i preparativi per realizzare una città, Sacramento (anche se egli propose dall’inizio in nome “Sutterville”).
Johann Sutter passò gli ultimi anni della sua vita cercando di ottenere i rimborsi dalla Corte Suprema sui danni ottenuti a causa della
Corsa all’Oro, ottenendo solo una pensione di $ 250 mensili e quindici anni di calvari legali. Morì a Washington D.C. il 18 Giugno 1880.
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George Francis Train nasce a Boston, Massachussetts, il 24 Marzo 1829, dove cresce con i nonni. Uomo di grandi aspirazioni e dai mille
interessi, fu commerciante in Australia, imprenditore in Inghilterra dove fondò compagnie di trasporto con carrozze a
cavalli, fu scrittore, magnate delle spedizioni e addirittura candidato minore alla presidenza degli Stati Uniti.
Gli venne addirittura offerta la presidenza di una ipotetica Repubblica d’Australia, ma egli rifiutò.
A Tacoma, nello stato di Washington, una placca sta a commemorare il giro del mondo di Train, concluso in 67 giorni,
molto probabilmente l’evento che ispirò Jules Verne ne “Il Giro del Mondo in 80 Giorni”: in realtà era il terzo viaggio
di Train attorno al mondo, la placca ricorda quello del 1880 mentre probabilmente Verne si riferì a quello del 1870.
Tornato in USA dopo il primo viaggio, appoggiò la costruzione della ferrovia transcontinentale promuovendo la
Union Pacific Railroad con la popolarità che ormai aveva raggiunto (sebbene gli industriali dell’epoca sconsigliavano
quell’investimento, convinti che l’impresa non avrebbe funzionato).le iniziative di Train di quest’epoca coincidono con
l’apertura di due compagnie finanziarie, la prima chiamata Credit Foncier of America (che fece una fortuna rivendendo le
terre tangenti alla ferrovia, una volta aperta la tratta) e la Credit Mobilier (il cui scandalo scosse l’America ed il
Congresso per il patrimonio sottratto al governo da appalti concordati insieme a Doc Durant).
L’eccentricità crescente di Train lo portò a candidarsi prima come Presidente e poi come Dittatore degli Stati Uniti,
divenne vegetariano e si arricchì di capricci incomprensibili come quelli di stringersi la mano da solo o di parlare solo
con bambini ed animali. Morì a New York il 5 Gennaio 1904.
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Fu il primo caso americano di Vice-Presidente passato alla massima carica a seguito della prematura scomparsa del Presidente in
carica (William Henry Harrison). Sebbene la nomina del Vice-Presidente alla Presidenza venga solitamente considerata provvisoria,
Tyler riuscì a gestire il mandato rimastogli con tenacia, sebbene le sue idee politiche fossero diametralmente opposte a quelle
dell’ex presidente e a quelle del partito che lo appoggiava (i Whigs). Non ci sono molte notizie sul 10° Presidente degli Stati Uniti
relativamente al suo mandato, mentre invece di John Tyler sappiamo che, rimasto vedovo nel ’42, si risposò con Julia Gardner,
ventiquattrenne affascinante e delicata che gli diede sette figli e che venne riconosciuta come la prima “First Lady” della storia
americana. L’evento più significativo del mandato Tyler avvenne l’ultimo giorno di carica, quando il Presidente accettò l’annessione
del Texas (stato schiavista) agli Stati Uniti, aprendo di fatto un dibattito che sfocerà nella Guerra con il Messico.
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